I BTP buoni del tesoro pluriennali

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Il BTP, buono del tesoro pluriennale è un titolo di Stato negoziato nel Mercato generale dei Titoli di Stato, con scadenza superiore all’anno, definito appunto pluriennale, in quanto può durare fino a 3, 5, 10, 15 o 30 anni.

Sono obbligazioni del debito pubblico, necessarie a finanziare l’attività dello Stato attraverso il reperimento di liquidità dagli investitori, molto spesso non solo esteri, ma anche suoi cittadini.

Il BTP è provvisto inoltre di cedola annuale, pagata però semestralmente a tasso fisso.

Viene definito inoltre titolo a capitale garantito, perché alla sua scadenza, prevede un rimborso totale del valore nominale del titolo, acquistato dal soggetto.

I BTP vengono emessi dalla Banca d’Italia due volte l’anno, attraverso aste marginali, con tagli minimi da 1.000 € e viene riconosciuta una commissione di diverso importo, a seconda della scadenza, agli intermediari, dato che non potranno applicare nessun costo aggiuntivo alla loro clientela.

Questi titoli raggiungono anche il mercato secondario dei MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato) con un prezzo corrente di mercato, diverso dal loro valore di emissione, data l’influenza dell’andamento delle fluttuazioni.

Sono quindi dei Titoli di Stato poliennali adatti ad una clientela che ricerca un pagamento fisso e una certa liquidità, ogni sei mesi, attraverso le cedole predeterminate con interessi appunto di carattere fisso, e non variabili.

L’unico rischio che l’investitore può sostenere è legato alla vendita prima della sua naturale scadenza. Il suo prezzo nel mercato può modificarsi, durante le solite fluttuazioni e potrebbe perdere valore, tanto è più lontana nel tempo la sua scadenza.

In base al D. Lgs 461/97 dal punto di vista della tassazione si può definirli sotto due profili:

  • redditi da capitale: ad esempio le cedole, non sono tra loro compensabile e sono soggetti ad una tassazione del 12,50 %;
  • redditi di diversa natura finanziaria: come le plusvalenze, sono invece compensabili ed assoggettate ad una tassazione del 12,50 %.
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