Come strutturare il tuo portafoglio finanziario?

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Quando si parla di portafoglio finanziario (talvolta detto anche portafoglio d’investimento) si fa riferimento a tutto l’insieme di prodotti finanziari detenuti da un investitore.

I prodotti finanziari che possono far parte di un portafoglio d’investimento sono i più disparati; di seguito alcuni facili esempi: titoli di Stato (per esempio i Buoni Ordinari del Tesoro, i Certificati di Credito del Tesoro, i Buoni del Tesoro Poliennali ecc.), azioni (le singole parti in cui è diviso il capitale di una Società per Azioni), obbligazioni (titoli di credito emessi da società o enti pubblici), disponibilità liquide, materie prime (per esempio oro, petrolio, argento, diamanti, cotone, zucchero ecc.), strumenti derivati (per esempio future, forward, swap, opzioni), fondi comuni d’investimento ecc.

Questi, comunque, sono solo alcuni dei prodotti che possono andare a costituire un portafoglio finanziario; come si può facilmente intuire, visti i numerosi tipi di prodotto, sono pressoché infinite le possibili combinazioni. Ed è proprio davanti al grande numero di possibili composizioni del portafoglio che possono sorgere dubbi su quale sia la scelta più opportuna da compiere.

D’altra parte, la possibilità di diversificare i propri investimenti porta con sé il vantaggio della riduzione dei rischi di perdite dei denari investiti; in altri termini, detto molto banalmente, mixare sapientemente tipologie di investimento diverse fra loro è una strategia che si pone come obiettivo principale quello di diminuire l’impatto e rischi che un singolo prodotto finanziario potrebbe produrre nel caso di rendimento negativo o altri tipi di imprevisto.

Ma preso atto delle diverse possibilità offerte dal mercato finanziario, qual è il miglior modo di strutturare il proprio portafoglio finanziario?

Gestire il proprio portafoglio con l’aiuto di una società di consulenza finanziaria

Strutturare in modo corretto un portafoglio finanziario non è certamente semplice, soprattutto per gli investitori che hanno poca dimestichezza con le dinamiche del mercato finanziario (invero la maggior parte delle persone).

Affidarsi per i propri investimenti a istituti di credito o compagnie assicurative è talvolta la scelta più spontanea, ma di norma non è sicuramente la più efficiente e conveniente dal momento che si tratta di operatori che, non è un segreto, hanno la tendenza a proporre a un cliente non tanto i prodotti che potrebbero risultare più redditizi per quest’ultimo, bensì quelli dove loro percepiscono le commissioni più elevate. Non va poi trascurato il problema dei cosiddetti “costi occulti” che, a seconda dell’entità degli investimenti effettuati, possono essere particolarmente consistenti.

La scelta più innovativa ed efficiente per costruire un portafoglio diversificato, redditizio e studiato in modo da minimizzare i rischi è invece quella di rivolgersi a una società di consulenza finanziaria (SCF).

Le SCF sono operatori finanziari caratterizzati da un requisito fondamentale: l’indipendenza; per legge, infatti, le SCF non possono avere rapporti di alcun tipo con emittenti e intermediari qualora detti rapporti possano arrivare a condizionare l’indipendenza di giudizio nella prestazione della consulenza in materia di investimenti.

Di fondamentale importanza è il primo passo che una società di consulenza finanziaria compie con i propri clienti, ovvero l’analisi del portafoglio (un servizio che alcune società offrono gratuitamente); in pratica, la società offre un parere del tutto indipendente e trasparente sugli investimenti del cliente e consiglia le strategie migliori per la strutturazione del portafoglio.

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