L’oscillatore stocastico

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Nel mercato forex è importante non solo riuscire a prevedere i possibili movimenti futuri di un determinato cross, ma anche i prezzi di chiusura che potranno registrarsi nell’immediato.
Per avere un analisi di questo tipo possiamo rivolgersi agli oscillatori stocastici che, nella loro forma base, offrono un buon spunto di partenza per suggerirci possibili prezzi di chiusura.

L’indicatore chiamato oscillatore stocastico presume che, in un trend al rialzo, i prezzi di chiusura tendono ad avvicinarsi ai picchi più alti dell’ultimo periodo, mentre in un trend al ribasso sui picchi più bassi.
Questo indice è formato da 2 linee che si incrociano in un grafico, di cui una tratteggiata e l’altra continua.
La linea continua viene chiamata %K ed è la linea principale di riferimento.
Essa è calcolata con questa formula: %K = (CLOSE-LOW(%K))/(HIGH(%K)-LOW(%K))*100
Close sta per il livello di chiusura dell’ultima barra
High e low rispettivamente stanno per i livello più alti e bassi dell’ultimo periodo
La linea tratteggiata è detta %D, ed è una media mobile calcolata sulla linea principale.

 stocastico-base

Con l’oscillatore si traggono essenzialmente 2 tipi di segnali:
segnale di tipo long quando le 2 linee superano il livello 30, entrando nella zona di oversold;
segnale di tipo short quando le 2 linee sfondano la parte superiore del grafico (oltre 70), cioè la zona di overbought.

stocastico-ovs-ovb

Sul fronte dei prezzi è la %D a fornire i possibili dati futuri sulla loro chiusura.
Se infatti ci troviamo in ipercomprato la %D dovrebbe darci dei picchi massimi decrescenti, mentre se siamo in ipervenduto dei minimi crescenti, come in figura:

stocastico-prezzi

In situazioni del genere, se la %K incrocia la %D verso il basso siamo in presenza di un forte segnale di vendita.
Lo stocastico può essere sia di tipo veloce che lento, a seconda dei parametri usati per il suo calcolo, in particolar modo se il %K Slow ha un valore 1 è considerato veloce, se è impostato a 3 è lento.
Gli altri parametri sono %K Fast, cioè il numero di periodi utilizzati per il calcolo e %D, cioè il numero di periodi usati per calcolare la media mobile su %K.

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