Broker ECN e MM

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Una questione spinosa per chi deve scegliere un broker nel mondo del forex è quella del dubbio tra ECN e Market Maker (MM), detti anche Market Movers.
Andiamo a spiegare le principali differenze e poi vediamone i motivi. Un broker ECN riveste, in parole povere, il ruolo di un puro intermediario.
Se un trader (chiamiamolo A) imposta un ordine long sulla piattaforma di un broker ECN, dovrà attendere che ci sia un altro trader (chiamiamolo B) disposto ad andare short con quel dato prezzo.

In pratica il broker trasmette l’ordine di acquisto sul mercato alla ricerca di una controparte, allo scopo di eseguire la richiesta nel più breve tempo possibile.
I brokers del trader A e del trader B agiscono solo da intermediari e guadagnano soltanto sulla differenza di prezzo tra l’acquisto (buy o ask) e la vendita (sell o bid), attraverso il meccanismo dello spread.

Ben diverso è invece il discorso dei Market Maker.broker market maker
I brokers MM oltre che da intermediari infatti, possono fungere anche da controparte.
Questo significa che nel caso sopracitato, se il prezzo dell’ordine del trader A fosse reputato conveniente dal MM, questo avrebbe potuto evitare di impartire l’ordine sul mercato per trovare il venditore e avrebbe potuto personificare lui stesso la controparte, andando così ad eseguire l’ordine senza passare dal mercato.

Il centro dei problemi per il trader risiede nelle seguenti differenze:

  • il MM ha maggiore facoltà di scelta potendo fingersi controparte, e quindi ha maggiore facoltà di ritardi nell’esecuzione degli ordini (anche 20-30 secondi).
    Questo non significa necessariamente che un broker MM sia più lento di uno ECN, ma solo che ha, per così dire, maggiori “poteri” (ovvero maggiore discrezionalità)
  • il MM potendo diventare controparte può avere interesse ad eseguire gli ordini ad un prezzo sfavorevole per il trader, perchè tanto sarà sfavorevole per il trader e tanto potrebbe essere favorevole per il broker fare da controparte.

Bisogna sempre ricordare che anche gli ECN possono avere ritardi cospicui ovviamente, nel caso in cui il mercato non sia sufficientemente liquido da far filtrare tutte le richieste.

Storicamente è il mercato Usa ad essere quello ad appannaggio dei Market Makers, mentre quello europeo degli ECN, ma l’esponenziale crescita dei brokers nel campo del forex, rende ad oggi ininfluente questa divisione storica.

I continui controlli sulla sicurezza nel mercato forex, hanno portato alla creazione negli Usa della NFA (National Futures Association): tutti i brokers che sono iscritti nei suoi elenchi si possono reputare “corretti”, avendo superato una rigida serie di controlli.
E’ possibile consultare con facilità se un sito appartiene o no al registro NFA, andando sul sito http://www.nfa.futures.org, alla sezione Broker/Firm Information (in alto a destra) e quindi inserendo il nome del broker che vogliamo controllare.

I traders più saggi decidono solitamente di rivolgersi a brokers ECN, o comunque a quelli che ne presentano le caratteristiche: solitamente il livello di deposito minimo è più alto rispetto ad un MM, ma le sicurezze nell’esecuzione degli ordini sono notoriamente maggiori.

Tra i tanti espedienti usati dai MM citiamo:
  • corsa allo stop loss
  • false quotazioni
  • requote
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